Oggi la riqualificazione professionale è una scelta concreta per le aziende che vogliono stare al passo con i cambiamenti del mercato e continuare a crescere. L’innovazione tecnologica, la trasformazione digitale e la crescente richiesta di competenze digitali stanno cambiando il modo di lavorare in qualsiasi settore. Per rispondere a queste esigenze, le imprese possono seguire tre strade: aggiornare le competenze dei dipendenti attraverso l’upskilling, avviare percorsi di reskilling per preparare le persone a nuovi ruoli oppure investire nella formazione di nuove risorse da inserire in organico.
La scelta dipende dagli obiettivi aziendali, dalle competenze già presenti e dalle professionalità necessarie per supportare la crescita dell’impresa.
Vediamo quando conviene puntare sul reskilling, quando è più utile l’upskilling e in quali situazioni è preferibile inserire nuovi professionisti, costruendo un percorso di formazione aziendale efficace attraverso corsi online per aziende e lavoratori.
Contenuti
Il reskilling: cos’è e quando sceglierlo
Prima di tutto è utile chiarire la differenza tra reskilling e upskilling.
Il termine reskilling indica un percorso di riqualificazione professionale attraverso il quale una persona acquisisce competenze completamente nuove per svolgere un ruolo diverso o per adattarsi a cambiamenti importanti nel proprio lavoro.
Il reskilling è la scelta giusta quando l’azienda deve preparare i collaboratori a nuove mansioni oppure introdurre conoscenze che prima non erano richieste. Succede spesso durante processi di trasformazione digitale, riorganizzazioni interne, introduzione di nuove tecnologie o cambiamenti nel modello di business. Un esempio concreto è quello di un impiegato amministrativo che viene formato per utilizzare sistemi ERP avanzati come SAP, acquisendo competenze che non possedeva in precedenza.
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L’upskilling: cos’è e quando sceglierlo
L’upskilling è diverso dal reskilling. In questo caso il dipendente mantiene il proprio ruolo ma approfondisce o aggiorna competenze che già possiede. Si tratta di un percorso molto diffuso nella formazione dei dipendenti, soprattutto quando un professionista deve utilizzare nuovi strumenti, affrontare nuove responsabilità o prepararsi a una crescita di carriera.
L’upskilling è indicato quando l’obiettivo è migliorare le prestazioni senza modificare la posizione lavorativa. L’azienda ottiene persone più preparate, più autonome e più produttive.
Pensiamo a uno sviluppatore software che amplia le proprie competenze imparando nuove tecnologie di programmazione, continuando a svolgere la stessa professione.
Tra le attività che rientrano nell’upskilling troviamo:
- aggiornamento su nuovi software;
- utilizzo di strumenti di Business Intelligence;
- cybersecurity;
- Intelligenza Artificiale;
- soft skills;
- aggiornamenti normativi;
- corsi di lingua.
L’obiettivo è favorire lo sviluppo delle competenze e permettere alle persone di affrontare le nuove esigenze del mercato con maggiore efficacia. Allo stesso tempo questo rende l’azienda più competitiva e reattiva ai cambiamenti del settore. BCSchool E.T.S. propone percorsi di upskilling aziendale personalizzabili in base al reparto, al livello di esperienza dei partecipanti e agli obiettivi dell’impresa.
I vantaggi del reskilling e dell’upskilling per le aziende
La richiesta di nuove competenze continua ad aumentare e molte aziende si trovano a dover colmare rapidamente gap professionali sempre più evidenti. Investire nella formazione aziendale non è più una scelta accessoria: oggi rappresenta una leva concreta per mantenere competitività, efficienza e capacità di innovazione.
L’inserimento di nuovi dipendenti comporta costi importanti legati alla selezione, al recruiting, all’onboarding e ai tempi necessari affinché una persona diventi pienamente operativa. Formare chi lavora già in azienda permette invece di valorizzare professionisti che conoscono processi, cultura aziendale e obiettivi strategici.
Anche sul fronte della fidelizzazione i benefici sono evidenti. Chi vede opportunità di crescita professionale tende a restare più a lungo in azienda e a sentirsi maggiormente coinvolto nei progetti. La formazione continua migliora il senso di appartenenza, aumenta la motivazione e aiuta a ridurre il turnover, uno dei costi meno visibili ma più pesanti per molte organizzazioni.
Quando un dipendente percepisce che l’azienda investe nel suo futuro, cresce anche il suo livello di coinvolgimento e di soddisfazione lavorativa.
Come costruire un piano di reskilling efficace
Per ottenere risultati concreti, la formazione deve essere pianificata con attenzione e collegata a obiettivi aziendali precisi.
Un piano di reskilling efficace dovrebbe seguire alcuni passaggi chiave :
Analizzare le competenze esistenti e definire gli obiettivi
Il primo passo consiste nel valutare le competenze presenti all’interno dell’organizzazione e individuare eventuali differenze rispetto alle competenze necessarie per raggiungere gli obiettivi futuri.
Questa analisi permette di capire quali figure possono essere coinvolte nei percorsi di riqualificazione professionale e quali competenze devono essere sviluppate.
Definire gli obiettivi
Ogni percorso formativo dovrebbe rispondere a esigenze concrete dell’azienda, come:
- digitalizzazione dei processi per renderli più efficienti e scalabili;
- introduzione di nuovi software;
- adeguamento a nuovi obblighi normativi;
- sviluppo delle soft skills;
- crescita professionale dei dipendenti;
- acquisizione di nuove competenze digitali.
Quando investire nella formazione di nuovi talenti
Non sempre la soluzione migliore consiste nel riqualificare il personale già presente. In alcune situazioni è più utile inserire nuove figure professionali dotate di competenze specifiche non ancora disponibili in azienda.
La formazione di nuovi talenti digitali è particolarmente indicata quando:
- l’azienda è in fase di espansione;
- vengono creati nuovi reparti;
- servono competenze altamente specialistiche;
- è necessario accelerare il ricambio generazionale;
- si vogliono inserire professionisti preparati sulle tecnologie più richieste dal mercato;
- si desidera introdurre nuovi approcci e nuove modalità operative.
Investire nella preparazione delle future risorse prima dell’inserimento riduce i tempi di onboarding e permette di avere persone operative in tempi più brevi.
BCSchool E.T.S. non si occupa soltanto della formazione dei dipendenti già presenti in azienda, ma forma anche nuovi professionisti attraverso percorsi specializzati nelle competenze digitali più richieste dal mercato. Collaborare con BCSchool E.T.S. significa poter contare su risorse preparate e in grado di integrarsi rapidamente nei processi aziendali.
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Scegliere i corsi più adatti
Dopo aver individuato le competenze da rafforzare, è il momento di scegliere i percorsi formativi più adatti alle esigenze dell’azienda.
Molte imprese si affidano oggi a corsi online per aziende, una soluzione flessibile che consente di coinvolgere più persone e adattare la formazione ai tempi di lavoro.
I percorsi possono essere personalizzati in base al reparto, alla funzione aziendale e al livello di esperienza dei partecipanti.
È importante scegliere enti formatori con esperienza consolidata e un’offerta capace di rispondere alle reali esigenze del mercato.
BCSchool E.T.S. propone corsi di aggiornamento dedicati alle aziende che coprono numerosi ambiti professionali, dalle nuove tecnologie alla compliance normativa, fino allo sviluppo delle competenze trasversali.
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